Sommario:

  • Soddisfazione! Il campo base di fronte alla SNAM non si fa più!
  • Se i soldi si spendono prima, dopo non ci sono più!

 

-  Soddisfazione! Il campo base di fronte alla SNAM non si fa più!

E’ con grande soddisfazione che apprendiamo che un’altra delle nostre iniziative ha avuto successo. Dall’articolo che qui di seguito riportiamo in stralcio, infatti, risulta ormai certo che il campo base nel prato di fronte alla SNAM non si farà più. Come Gruppo di Minoranza Voltaggio da Vivere ci eravamo impegnati da subito:

- il 9 ottobre 2015 organizzando una serata pubblica nelle scuole di Voltaggio contro tale collocazione;

- il 30 ottobre 2015 in Consiglio Comunale votando contro la Variante al Piano Regolatore che ne autorizzava la costruzione, proponendo altresì alternative valide;

- il 24 dicembre 2015 scrivendo a Comune e Provincia le osservazioni contro la costruzione del campo all’ingresso del paese provenendo da Gavi;

- il 7 febbraio 2016 partecipando al dibattito radiofonico (tra il nostro Capogruppo e il Sindaco di Voltaggio) nella trasmissione domenicale di Radio Radicale (seguita da mezzo milione di persone) condotta da Nicolas Ballario con ospite Oliviero Toscani.

Pur senza collegamenti con il nostro Gruppo di Minoranza, nei mesi successivi, tra marzo e aprile 2016, un gruppo di persone che, per la sua componente in maggioranza femminile era stato denominato “le mamme voltaggine”, aveva raccolto centinaia di firme contro il campo base di fronte alla SNAM e le aveva presentate in Comune guadagnandosi anche vasta pubblicità sui giornali.

 

Da Giornale7 online del 14 Aprile 2017:

Terzo valico, salta il campo base da 200 operai a Voltaggio

Non serve più secondo il Cociv. Salvo il prato all'ingresso da Gavi. 

 

Salta il campo base del Terzo valico a Voltaggio. La contestata serie di “container” alti 6 metri inizialmente prevista nel terreno di fronte all’impianto della Snam, all’ingresso del paese, per ospitare almeno 200 operai non si farà più. Il Cociv lo ha comunicato all’amministrazione comunale sostenendo che l’intervento non è più necessario. (Omissis).

Persino il celebre fotografo Oliviero Toscani, nella trasmissione radiofonica “Fatto in Italia”, si era detto contrario all’ipotesi. “Non fate i campi base-lager, puntate a ristrutturare gli edifici antichi del paese. Queste brutture resteranno lì per sempre, negando ai giovani la bellezza di un prato”, aveva detto. (Omissis).

 

-  Se i soldi si spendono prima, dopo non ci sono più!

Su Giornale 7 del 9 aprile figurava un articolo dal titolo Voltaggio: caccia ai finti residenti per ripianare il bilancio, nel quale il Sindaco di Voltaggio lamentava le condizioni in cui versano le casse comunali, attribuendo la responsabilità di tale situazione a svariate cause, ma tra le quali non c’era quella che più di tutte, recentemente, ha inciso sullo svuotamento delle casse comunali e cioè l’installazione dei nuovi 220 lampioni led, costati 69 mila euro in contanti più due mutui, che il Comune finirà di pagare nel 2035, per un totale di altri 117 mila euro, senza contare i 1.400 per illuminare la Casa Gotica e gli 8 mila che si spenderanno nel 2017 per illuminare Ponte Romano, Castello, Campanile della Chiesa, Oratorio del Gonfalone, per un totale complessivo di quasi 200 mila euro!

   Le cause addotte dal Sindaco per motivare la scarsità di denaro disponibile nelle casse comunali erano già note ben prima della decisione della sua Giunta e della Maggioranza di installare i nuovi led, che non abbiamo mai detto essere opera inutile, ma che l’Amministrazione ha effettuato con lampade tra le più care, assegnando i lavori senza gara d’appalto e senza neppure fruire di incentivi statali.