Sommario:
- Le risposte dell’Infopoint alle nostre domande
- Il dibattito sulle scuole in Consiglio Comunale: rassegna stampa
 
In data 10 ottobre abbiamo ricevuto le risposte alle nostre domande all'infopoint delTerzo Valico dei Giovi (click per vedere le domande). Le pubblichiamo qui di seguito.
 
1. Il grado di vigilanza posta è “alto” in quanto le terre e rocce da scavo conferite al sito di deposito DP04, in conformità al Piano di Utilizzo vigente, non provengono soltanto dal cantiere della finestra Vallemme ma anche da altri siti di produzione in cui è stata riscontrata la presenza di amianto, seppur ampiamente al di sotto dei limiti di norma (< 1000 mg/kg)). In particolare, le terre conferite al sito di deposito DP04 di Voltaggio possono provenire oltre dalla finestra Vallemme, dagli scavi per adeguamento SP160, SP163 e SP161 e dal cantiere di Libarna. Si sottolinea infine che ad oggi sebbene la vigilanza sia alta non vi è stato alcun rischio per la salute dei cittadini in quanto il monitoraggio dell’aria non riporta dispersione di fibre di amianto. Per essere costantemente aggiornato su questi dati può consultare il sito del commissario, dell’osservatorio ambientale oppure visionare i monitor allestiti nei comuni interessati dalla costruzione del Terzo Valico. 

2.1 Come riportato nel resoconto da lei citato dopo gli accertamenti compiuti da Arpa e Università di Genova l’Osservatorio Ambientale ha definito il caso come un falso allarme: “L’Osservatorio, a valle delle analisi aggiuntive realizzate autonomamente da Arpa e di quelle svolte dal laboratorio convenzionato dell’Università di Genova sui filtri di Cociv, ha concordato sul fatto che i dati rilevati dalla centraline sono considerati un falso positivo: le fibre presenti non erano fibre di amianto cancerogeno ma fibre analoghe non pericolose se inalate perché non amiantifere (antigorite considerato dalla lettura automatica come crisolito). Il contributo ai lavori dell'Osservatorio Ambientale dell’Istituto superiore di sanità conferma che i documenti del Ministero della Salute ed in particolare del centro tumori (che riguardano la presenza di fibre sia nell'aria che nelle acque) riportano come pericoloso solo il crisolito, in quanto riconosciuto come amianto mentre l’antigorite fibrosa ad oggi non è considerata amianto e non è cancerogena. Dopo la pausa estiva, una volta rientrati tutti i valori nella norma e quindi tornata allo stato di normalità la qualità dell'aria, i lavori sono ripresi regolarmente ma mantenendo elevato il livello di attenzione e adottando tutte le misure cautelative e preventive previste dal Protocollo Amianto”.

2.2 Presso i siti di deposito dei materiali da scavo  prodotti dai lavori del Terzo Valico è eseguito il monitoraggio dell’amianto aerodisperso in ambiente di vita in linea con quanto previsto dalla procedura “Depositi terre e rocce da scavo Regione Piemonte – Monitoraggio delle fibre aerodisperse di amianto. Criteri di attivazione”, discusso nell’ambito del Gruppo di Lavoro Amianto del 31/03/2017.
In linea con quanto previsto dalla predetta procedura, a seguito delle anomalie registrate, è stato attivato lo stato di allerta di “Intervento” che prevede di eseguire il monitoraggio dell’amianto aerodisperso tutti i giorni nel turno di 8 ore.
La spiegazione della durata del campionamento  è semplicemente legata all'organizzazione del lavoro che prevede il trasporto dello smarino unicamente di giorno nel turno di otto ore, evitando i momenti di maggior carico sulle strade interessate.
 
 
Per quanto riguarda la rassegna stampa vi segnaliamo due articoli che parlano dello scontro durante l'ultimo consiglio comunale inerente all'acquisizione del palazzo delle scuole.
 
Articolo del 7 ottobre su Giornale 7